Sentire senza parlare: la percezione pranica nella pranoterapia
Ascoltare la voce del corpo significa imparare a leggere le memorie del nostro percorso di vita: riconoscere sia le esperienze positive che quelle più difficili. Attraverso l’energia del Prana, possiamo osservare e comprendere ciò che il corpo ci comunica.
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La prevenzione
Ruolo pranoterapiaIl ruolo della pranoterapia
Con le mani possiamo percepire aspetti che, talvolta, la persona stessa ha dimenticato. Quando entriamo in contatto con il corpo pranico, riusciamo a dare voce a parti di noi rimaste inascoltate. Può trattarsi di memorie di eventi passati, come un incidente o un trauma emotivo, che emergono durante il trattamento. Il nostro compito è aiutare la persona a prendere coscienza di queste memorie per sciogliere eventuali blocchi energetici.
Uno degli aspetti più affascinanti della pranoterapia è proprio questa capacità di portare alla luce ciò che non viene espresso verbalmente. Ci sono persone che, per loro natura, non amano parlare dei propri vissuti: magari per timidezza o per una forma di riservatezza interiore. Tuttavia, reprimere emozioni e pensieri può portare a un accumulo di tensioni, creando un “blocco energetico” che nel tempo può manifestarsi anche a livello fisico.
introversioneLa persona introversa e la pranoterapia
Una cosa che spesso ho notato in certi tipi di persone specie negli individui introversi è la difficoltà nel comunicare anche verbalmente il proprio stato interiore. Questo per le terapie di stampo convenzionale rappresenta un problema ma con la percezione pranica si riesce a leggerlo malgrado la difficoltà ad esternare. In pratica si riesce ad ascoltare la voce del corpo che comunica il dolore e lo fa riemergere dagli strati nascosti dell’individuo. In questo tipo di persone con difficoltà di espressione, in particolare posso distinguere due casistiche:
Chi ha sepolto un trauma senza esserne consapevole
Altre persone, invece, pur essendo molto espansive e socievoli, rimuovono inconsciamente eventi dolorosi per continuare a vivere con serenità. Tuttavia, ciò che viene dimenticato non scompare realmente, ma resta latente e può influenzare la vita presente, generando cambiamenti nel carattere o nel benessere fisico.
Chi trattiene le emozioni per natura
Alcune persone evitano di esprimere i propri stati d’animo, persino in situazioni intime. Questo può portare a una sorta di “camera stagna emotiva”, in cui i sentimenti rimangono intrappolati senza trovare uno sfogo. Con il tempo, questa chiusura genera uno squilibrio energetico che può riflettersi anche nel corpo.
Il lavoro della pranoterapia sulle persone che nascondono il problema
La pranoterapia agisce su entrambi questi livelli, aiutando a portare alla luce i blocchi interiori e a riequilibrare l’energia. L’operatore pranoterapeuta lavora per sciogliere le tensioni energetiche, guidando la persona in un percorso di liberazione emotiva.
Un aspetto interessante è la stratificazione della memoria: alcuni ricordi dolorosi possono essere sepolti da anni, e la pranoterapia aiuta a scavarli e portarli alla superficie, proprio come se si seguisse una scala che conduce alle radici del problema.
Anche se la persona non è consapevole di questi blocchi o non riesce a verbalizzarli, il trattamento può comunque essere efficace: attraverso il lavoro energetico, si facilita il rilascio delle tensioni immagazzinate nel corpo.
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Ricercatrice dello Spirito, Channeler ed Esperta in Pranoterapia.
Amo Insegnare, formare operatori, divulgare, scrivere e viaggiare.
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